Gianni Grigio Gianni Grigio, artista di sogni metafisici, vive e lavora vicino Montpellier in Francia. Maestro di nubi, di lune rosse, di montagne che emanano riflessi luminescenti, di paesaggi romantici, di villaggi misteriosi, sembra immerso nel cuore di un'antica fiaba e, come molti artisti di fiabe, evidenzia la natura eminentemente afilosofica della sua narrazione. E' un artista che vive la luce come se fosse una rivelazione, come capacità di impossessarsi del reale e di trasfigurarlo in fiaba. Le sue opere pittoriche sembrano spartiti musicali, dove la sinfonia cromatica gioca sull'andante con moto, su vellutati rossi squillanti in contrapposizione a gialli canarino e morbidi viola. La liricità di Griggio, sta nella forma trasfigurata di un sogno inafferrabile e gode comunque di una propria autonomia ed originalità rispetto alla sperimentazione del Surrealismo storico. Questo artista di sessant'anni è celatamente un artigiano sapiente nella sua ricerca; le sue tele di grandi dimensioni nascono dall'iniziale preparazione di un bozzetto, che viene trasferito su un cartone delle dimensioni del quadro. Il soggetto viene quindi poggiato e applicato sulla tela. Egli stesso dice: "Per eseguire la vegetazione o le nuvole, uso il cartone del bozzetto strappandolo con le mani". Lavora con mascherina perché per applicare il colore utilizza l'aerografo e lo spruzzo; nelle sue opere, gli scenari sembrano fiabe interrotte perché manca volutamente la presenza umana e la cromia di questi paesaggi è calcolatamente antinaturalista.
"Vai senza paura" olio su tela 120X100